Lo Smeraldo

Lo Smeraldo

Lo Smeraldo

Lo Smeraldo deve il suo colore a tracce di cromo, vanadio e ferro, le cui varie concentrazioni determinano una gamma straordinaria di verdi.

Dal chiaro pastello al cupo intenso con vari gradi di sfumature bluastre, brune, grigiastre e giallognole.

Lo Smeraldo appartiene alla famiglia minerale del Berillo noto comunemente come la ‘madre delle gemme’ in virtù delle sue varietà altamente pregiate.

Oltre al verde Smeraldo, altre varietà di Berillo comprendono i blu dell’Acquamarina, i rossi della Bixbite, o Berillo Rosso, i bianchi (incolore) della Goshenite, i gialli dell’Eliodoro e i rosa della Morganite.

Lo Smeraldo pietra presenta inclusioni visibili, che rappresentano il loro segno di riconoscimento

Le caratteristiche “macchie di bellezza” sono dovute alla stessa formazione della gemma all´interno di rocce metamorfiche rocce che sono state sottoposte a una trasformazione fisica dovuta a variazioni estreme di calore e di pressione, insieme alla presenza di tracce di cromo e di vanadio.

Un ulteriore caratteristica di questa pietra preziosa è la sua brillantezza unica.

La lucentezza di uno Smeraldo viene spesso descritta come setosa, calda, splendente e influisce in modo determinate sul colore, la purezza e il taglio.

La qualità del taglio svolge un ruolo primario: un tagliatore esperto è infatti in grado di collocare le inclusioni visibili lì dove non rovinino la bellezza della gemma.

Attraverso il tipico “taglio smeraldo” i famosi gradini equidistanti sono diretti a ridurre la pressione del taglio e della forma e ad accentuare così la brillantezza serica della gemma.

Smeraldo
Gioielli con smeraldi

 

Caratteristiche gemmologiche dello smeraldo

Spettro di assorbimento dello smeraldo

Nello smeraldo lo spettro di assorbimento, tipico del cromo è in relazione al raggio ordinario e straordinario dell’indice di rifrazione.
Si hanno, comunque, due strette linee doppie della regione rossa dello spettro a 683 e 681 nm (anche 682 e 679 nm). Due deboli e diffuse linee a 662 0 646.
Una linea intensa nell’estremo dell’aranciato a 637 nm debole diffuso assorbimento nell’indaco e nel violetto.
Nelle pietre intensamente colorate si può notare anche una debole linea a 477 nm nel blu dello spettro.
Come è stato detto negli smeraldi del Brasile venne rilevata sensibile presenza di vanadio e pochissimo cromo.
Lo spettro di quest’ultimo è poco distinto in quanto poi le bande di ambedue gli elementi sono quasi uguali. Comunque può essere ricordato che per il vanadio mancano le due strette linee nel rosso (caratteristiche del cromo sopra citate).
Mentre si ha forte assorbimento dall’indaco al violetto (massimo intorno a 460 nm), debole banda nell’arancio tra 590—630 nm per la direzione del raggio (o e tra 570—660 nm per la direzione del raggio.
Negli smeraldi train’che (Muzo e Pen”a Blanca) spettroscopicamente possono essere rilevate linee e bande di ambedue gli elementi.
Occasionalmente negli smeraldi colombiani di Muzo si possono notare linee dovute a presenza del didymium (terra rara) principalmente con forte linea intorno a 584 nm.

Assorbimento

Le linee non sono dovute all’assorbimento dello smeraldo stesso, ma ad inclusioni di parisite, raro minerale , tipico di questa località, la cui formula chimica è data da: (Ce, La, D1′)2(C03)3.CaF2, di colore brunogiallognolo.
Sir James Walton notò infatti in un esemplare che le linee del didymium apparivano soltanto quando la luce veniva trasmessa attraverso una larga inclusione giallognola di parisite.
Anche per gli smeraldi del Pakistan lo spettro di assorbimento è caratterizzato dalle linee del cromo, più o meno rilevabili; in quelli della Rhodesia meridionale l’assorbimento invece e intenso con tipiche linee a 640, 680 nm e banda da 610 a circa 625 nm.
Interessanti esperimenti sugli spettri di assorbimento nell’infrarosso venner eseguiti neoli USA dal Dr. K. Nassau della Bell Telephone Laboratories sul comportamento dei berilli naturali e sintetici.
Da tali ricerche risultò che gli smeraldi naturali mostrano bande di assorbimento nell’infrarosso dovute a presenza di acqua el minerale. Ngli smeraldi sintetici, ottenuti a mezzo di fusione con fonente, tali bande erano assenti, dette bande però possono invece apparire in quelli ottenuti con il metodo idrotermale.

Densità

Negli smeraldi della Colombia la densità e generalmente corrispondente a 2,67 e un poco più alto, 2,69-2,70, in quelli degli Urali. Per quelli del Brasile si hanno valori intorno a 2,67-2,72.
Lo Smith invece indica per i colombiani e siberiani: 2,70—2,72 . Per quelli del Brasie : 2,67-2,70 ; quelli sudafricani: 2,72—2,77 (generalmente 2,75).
Secondo esperienze del Barriga Villalba, invece, si hanno i seguenti dati per le pietre colombiane:
Per gli smeraldi Sandawana il Dr. Gubelin indica valori da 2,744 a 2,768 con una media di 2,756 e per quelli del Pakistan 2,75—2,78.
Smeraldi della Rhodesia meridionale hanno dato densità = 2,74-2,76.
Smeraldi opachi                2,6370
    – con molte inclusioni      2,6370
    -limpidi                               2,6890
    -di Chivor                           2,6713

Indice di rifrazione

Gli indici di rifrazione si comportano circa come la densità e cioè:
nw  = 1,581 ne = 1,575 per gli smeraldi della Colombia.
Il Bar riga Villalba però ci dà i seguenti dati: indice medio per incidenza radente nel senso parallelo all’asse del prisma = 1, 578 3 e nel senso perpendicolare allo stesso = I, 5740.
Per gli smeraldi degli Urali si hanno: nw = 1,584 e n e = 1,578. Per quelli del Brasile i due indici sono lievemente superiori e ancor di più quelli sud-africani.
Anche per gli indici di rifrazione i dati dello Smith sono un poco diversi.
I dati riguardanti gli indici di rifrazione riscontrati dal Dr. Gubelin per gli smeraldi Sandawana sono tra: 1,5890—1,5943 per il raggio eo; 1,5830-1,5874 per il raggio e; doppia rifrazione: 0,0069—0,0071. La frequenza media dei dati ottenuti dall’autore è stata di: % co = 1,5934 e n e = 1,5865; doppia rifrazione = 0,0069.
Per quelli del Pakistan, Gubelin indica % co = 1,595—1,600 e n a = 1,588-1,593; doppia rifrazione = 0,007.
In vari esemplari esaminati presso il Laboratorio Gemmologico di Valenza si sono avuti: % oo = 1,588-1,599; % e = 1,581-1,592; doppia rifrazione = 0,007.
In smeraldi della Rhodesia meridionale sono stati otte uti indici elevati: % co = 1,590; % s = 1,581; doppia rifrazione = 0,009.
Ritengo opportuno raggruppare nella seguente tabella alcuni dati rilevati da vari autori . Bernauer, Bòse, Roulet, Gùbelin, Bank, Anderson, Smith, Barriga Villalba, nonché personalmente presso i Laboratori gemmologici di Valenza e Milano .
Riguardanti i valori degli indici di rifrazione e relativa densità su esemplari di varie sicure provenienze. Dati che ovviamente possono essere soltanto orientativi nei limiti generici delle caratteristiche dei vari giacimenti.
Nello smeraldo il potere dispersivo è piuttosto basso.
Giacimenti smeraldo pietra caratteristiche
Giacimenti smeraldo caratteristiche

Pleocroismo

Non e sensibile, più notevole però con l’aumentare dell’intensità della tinta; al dicroscopio si notano immagini: 03 : verde—°iallognolo, : verdeazzurro.

Durezza

La durezza sta tra 7,5 e 8 e si può dire che negli individui ove la densità risulta tra i valori più alti, cosi come l’indice di rifrazione, la durezza e leggermente superiore agli altri. Per quelli colombiani può essere anche lievemente più bassa: 7,25-7,5.
Nello smeraldo la pulitura, pur riuscendo molto bene, è meno resistente c e nelle altre pietre, cosicchè occorre rinnovarla sovente rispetto alle altre gemme di uguale durezza.

Azione del riscaldamento ed effetti di luminescenza alle varie radiazioni

Il riscaldamento non ha alcuna influenza sugli smeraldi. Malgrado che qualche autore ammetta che operando tra i 300 e i 600 0“ circa. Lo smeraldo verde trasparente diventi opaco.
Gli effetti di luminescenza sono quasi nulli ai raggi X. Mentre si nota ai raggi catodici una fluorescenza rossa più o meno scura. Ai raggi ultravioletti si hanno vari comportamenti a seconda della lunghezza d’onda.
Infatti agli U.V. a lunga lunghezza d’onda gli smeraldi della Colombia facilmente presentano una fluorescenza rosso-rosata. Talvolta un poco zonata a macchie e nessuna fluorescenza ai raggi U.V. a corta lunghezza d’onda.
In genere tutti quelli di altre provenienze non presentano fluorescenza ai raggi U.V.
Nelle numerose esperienze ho, comunque, notato spesso una lieve luminescenza biancastra ai raggi X e quasi nulla, o rosso-rosata ai raggi ultravioletti, indifferentemente dalla provenienza.
Devo ripetere che se le esperienze non sono rese note con le caratteristiche delle apparecchiature usate non possono avere valore di sicuro riferimento.
Circa lo scolorimento dello smeraldo alle radiazioni ròntgen, i diversi autori sono concordi nel dichiarare c’ e esso non subisce alcuna influenza. Posso affermare che, attraverso una esposizione di circa 90 ore ai raggi X, lo smeraldo di Ha bachtal scolorisce, diventa giallo-pallido e non ha più ripreso la tinta primitiva.

Produzione dello smeraldo

La maggiore produzione degli smeraldi è ancora dovuta alle miniere della Colombia e della Russia. Le altre zone smeraldifere già citate non forniscono smeraldi in grande quantità e si può ritenere che il 90% degli smeraldi in commercio provengano dalla Colombia.
Da alcuni dati del Barriga Villalba risulterebbe comunque che i lavori nelle miniere colombiane non avrebbero subito grande incremento dopo il 1914; i dati certi di produzione, cioè dati ufficiali, si hanno però dal 1924.
Da tale epoca sino al 1927 vennero estratti, complessivamente tra pietre di buona e di cattiva qualità, smeraldi per carati 326 956.
Da ulteriori dati pervenuti risulta che sino al 1957 le miniere colombiane hanno dato carati 502 365 di smeraldi. Attualmente si ha pure una efficiente produzione dall’India, dalla Rhodesia, dal Pakistan e dal Brasile.

Taglio

Generalmente lo smeraldo viene tagliato a forme quadrate o rettangolari con una larga tavola centrale nella parte superiore (corona). Nella parte inferiore (padiglione). E’ assai importante che il taglio si approssimi alla forma di una parabola. Lo scopo che la gemma risulti illuminata in tutta la sua misura, attraverso i raggi luminosi che vengono rifratti dal cono.
Nella parte inferiore si applica il taglio a graduazioni scaliformi,‘ qualche volta però gli smeraldi vengono diversamente faccettati a seconda della diversa intensità della colorazione.
Data la preziosità del materiale, ad ogni modo, si cerca di perdere il meno possibile sul peso del grezzo, sfruttandone il miglior colore.
Le pietre un poco torbide vengono tagliate a superficie curva, a doppia superficie curva, a goccia ecc. Non sono rare le incisioni ed i cammei su smeraldo, come quello riprodotto dalla rafligurante la testa di Beatrice Cenci .

Valore

È assai difficile trovare smeraldi di grandi dimensioni perfetti, di trasparenza e privi di difetti, giacchè, nella maggior parte dei casi, le inclusioni e le fessure sono in essi molto abbondanti.
Sono perciò rarissimi gli smeraldi cosiddetti jmrz’ o quasi puri; in questi casi si tratta generalmente di pietre piccole (1—4 carati) e il loro valore è alto.
Questo aumenta in proporzione assai maggiore dell’aumento del peso delle pietre. Uno smeraldo puro 0 quasi puro, di bel colore, del peso di 5   Cammeo su carati e più è difficilissimo esprimersi circa il suo reale valore.
Smeraldo raffigurante la Il Bauer cita per il 1930, per smeraldi cosiddetti di testa di Beatrice Cen0i prima qualità, prezzi da 9000 a 45 000 lire al carato per
pietre da 5 a 10 carati.
Tra il 1955 e 1964 si sono raggiunte cifre sino a 400 000-700 000 lire al carato e, come ho gia‘ detto per il diamante, rubino e zaffiro, in considerazione della svalutazione della moneta, tali prezzi in rapporto a quelli citati dal Bauer sono più che giustificati.
Per pietre di eccezionale bellezza si sono però raggiunte cifre sino ad oltre 2 000 000 al carate.

Mercato

Attualmente come per tutte le altre gemme e per tutti i mercati i prezzi hanno subito rilevanti aumenti. E’ ancor più difficile esprimere cifre se non di fronte all’esemplare a titolo orientativo. Si può dire che le 400 000-700 000 lire al carato. Citate per il periodo 1955—1964, sino al 1973 dovremmo modificarle almeno intorno a 700 ooo—1 000 000 e piu‘, a secondo del peso.
Per le pietre di particolare bellezza (esclusi gli esemplari eccezionali per colore, mancanza di difetti, taglio e peso per 1 quali non e assolutamente possibile dare orientamenti).
 Le cifre potevano stare tra 2 000 ooo-5 ooo 000 al carato ed anche più che dire dei prezzi raggiunti tra il 1973 ed il 1978?
Le cifre per buoni esemplari sono poco esprimibili se non, ripeto, in presenza degli stessi; comunque in molti casi si sono superati i 10—14 milioni e più al carato.
Scarso valore viene dato alle pietre, anche se di una certa misura e di buona trasparenza, nelle quali la colorazione è poco forte e soprattutto tendente al giallognolo.
Per queste pietre, come per quelle sia pure di buon colore, ma molto difettose. Le cifre sono assai inferiori a quelle sopra citate e a seconda della colorazione e dei difetti stessi. Il loro valore nel citato precedente periodo si aggirava tra le 20 000 e I 30 000 lire al carato .
Per questo tipo di smeraldi oggi le cifre superano le 350—700 000 lire al carato.
Vi sono in commercio parecchi smeraldi che per la impropriamente indicati come radici di smeraldo ; in qu sti tempi di effettiva scarsità di pietre di colore, anche queste gemme sono aumentate di valore, mentre prima dell’ultima guerra non erano affatto apprezzate.
Sono assai facilmente confondibili con una varietà del quarzo, erroneamente denominato smeraldo Parasio.
Minerali simili allo smeraldo pietra
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Curiosità Smeraldo

Portato al dito fu ritenuto apportatore di grande fortuna.
Nel Buddhismo è considerato uno dei sette tesori ed equiparato alla saggezza.

  • Spirito: Stimola la crescita interiore, la sensibilità ed il senso estetico, nonché, il desiderio di pace e di armonia. Promuove la perseveranza e la gioia di vivere. Favorisce l’amicizia, l’amore e la concordia nella coppia . Mantiene giovani d’animo.
  • Psiche: Aiuta a superare i momenti difficili. Genera armonia, ottimismo e vitalità. Spinge il soggetto a vivere intensamente la propria vita.
  • Mente: Rende estroversi, vigili e lungimiranti. Genera attitudine alla collaborazione, facilitando la reciproca comprensione.
  • Livello fisico: Migliora la vista e guarisce le irritazioni alle vie respiratorie superiori. Rafforza il cuore stimola il fegato, espleta un’ azione disintossicante ed attenua reumatismi. Stimola, infine, il sistema immunitario, accelerando la guarigione delle infezioni