Giacimento di rubino

Giacimento di rubino

Giacimenti di rubino dove si trovano

Giacimenti di rubino importanti più per il tipo di pietra preziosa che producono che per l’entità della produzione stessa.
Ma dove si trovano i giacimenti di rubino?
La massima produzione è data dalla Birmania, dal Pegu, dalla Thailandia (Siam) e da Ceylon (Sri Lanka).
Giacimenti di rubino rubino Birmania
Giacimenti di rubino mappa Birmania
Bellissimi rubini hanno prodotto e producono tuttora, le zone delle colline di Sadschijin e di Mogok nell’alto corso del fiume Irawadi e prima che questo si unisca con l’affluente Dschindwin, a 150 km da Amarapura detta città delle pietre preziose .
Questi giacimenti birmani sono i più importanti e già noti presso gli antichi; infatti di essi il Tavernier ne parla molto nella descrizione dei suoi viaggi nelle Indie orientali.
Il rubino si trova generalmente accompagnato ad altre pietre tra cui lo zaffiro, lo spinello, la tormalina, entro depositi secondari argillosi e sabbiosi ricoperti a loro volta da depositi alluvionali sterili, posti sui fianchi delle colline sul fondo delle valli, oppure in giacimenti di rubino in posto entro calcari dolomitici marmorei ed anche nelle grotte che frequentemente percorrono le masse calcaree.
I rubini di Mogok (Birmania) sono i più pregiati per il loro colore generalmente rosso intenso, vivo; spesso però la colorazione tende al bruno ed al violaceo ed in tal caso sono meno apprezzati.
Cristalli di rubino in roccia
Cristalli di rubino in roccia estrazione da giacimenti di rubino
Nei giacimenti della Thailandia si trovano rubini, spesso accompagnati da zaffiri in depositi alluvionali dove la roccia madre non è ancora ben conosciuta e cioè se costituita da rocce di natura basaltica o se trattasi invece di un calcare.
Le miniere più importanti di questo territorio sono quelle poste tra le città di Krat e Tschantabun, a scirocco di Bangkok.
I rubini della Thailandia hanno generalmente un colore rosso un poco cupo, muto e spesso la colorazione ha tendenza al giallo—bruno; sono meno pregiati dei rubini della Birmania.
Giacimenti dei rubini nei depositi fluviali in Birmania.

Come si formani i giacimenti di rubino

Il rubino trae la sua origine, quando la roccia madre è costituita da calcare marmoreo dolomitico. Fenomeni di metamorfismo di contatto tra calcari impuri e graniti; molto probabilmente, in altri casi, la sua formazione può‘ anche essere avvenuta per segregazione diretta di magma.

Una buona produzione (circa 300 carati l’anno) è attualmente quella di Nong Bon, all’estremo sud della Thailandia al confine con la Cambogia.
A Sri Lanka i rubini si trovano nelle alluvioni gemmifere, generalmente unita- mente a zaffiri, in giacimenti di rubino a Ratnapura e Rasilana a sud-ovest dell’isola.
Le regioni indiane hanno dato fino ad ora rubini in poca quantità‘. I giacimenti di rubino in questi territori sono poco noti.
Comunque pare che i rubini provengano da Badaks- chan, nonché dalle regioni citate a nell’Afganistan a Dschagdalak. Il rubino si trova in calcari cristallini bianchi micacei.

Giacimenti alluvionali di rubini

I giacimenti alluvionali del Cowee Creek della Carolina del Nord hanno dato alcuni rubini. Le regioni aurifere e diamantifere del Brasile e dell’Australia hanno pure prodotto diversi rubini.
Una curiosità del Brasile è data dal recente ritrovamento di un corindone nettamente distinto in due zone contigue di colore rosso e blu intenso.
Rubino in micha fuchsite
Rubino in micha fuchsite
Nel Madagascar le alluvioni aurifere di akinankaratra e Fianarantsoa, contengono rubini di colorazione diversa; sono generalmente frammenti di cristalli o ciot- toli, accompagnati da zirconi, granati, spinelli, tormaline.

Rinvenimenti celebri

Il ’l‘avernier accenna pure ad una miniera in Boemia dalla quale provengono rubini contenuti in ciottoli grossi come uova; la notizia però non è riportata da altri autori e quindi non controllata.
Recentemente però si è avuto notizia del rinvenimento di un colossale cristallo. Carati 7825, di rubino rosso-rosa, traslucido, ma trasparente in sezione, rinvenuto in Jugoslavia a Prilep a sud—est del confine con l’Albania. Wuesta regione proviene materiale molto impuro, ma usabile specie come gemma a cabochon.
In Africa orientale, in un’area tra il Kenya ed il Tanganica (ora ufficialmente Tanzania). E’ stato recentemente trovato un materiale costituito da cromozoisite ed orne blenda nera includente ottimi ed abbondanti cristalli di rubino del tipo birmano e suscettibili di buon taglio.
Colorazione tendente al granato piropo.
Buoni rubini provengono anche dalla regione dell’Umba River.
E. H. Rutland segnala il rinvenimento di corindoni suscettibili di buon taglio, nelle varietà‘ rubino e zaffiro.
In Africa orientale presso il lago Nyasa sulla collina di Chimwadzulu nel sud del Malawi.
Attualmente provengono ottimi rubini anche dal Pakistan ove si rinvengono nella valle Hunza a nord-ovest delle montagne del Karakorum e del Kashmir. Buon colore simile a quelli della Birmania.
Buon materiale proviene ora anche dal Tsavo National Park, nel Kenya, da Pailin (Cambogia), dalla Rhodesia, dalla Russia e recentemente anche da depositi di Fiskenaesset, in Groenlandia.
Non può inoltre essere omessa la notizia resa nota dagli scienziati che hanno esaminato le rocce portate sulla Terra dalla strabiliante spedizione dell’Apollo IZ. Entro le quali, oltre ad oro e argento, è stato rinvenuto un piccolissimo cristallo di rubino

Rubini celebri

Tra i rubini di grande importanza vanno ricordati quello che il Tavernier scrive di aver visto in India presso il Re di Visapore. Rara bellezza, del peso di 17 carati e mezzo, tagliato a superficie curva. Venne acquistato dallo stesso Re nel 1653 per la somma di circa 14 000 pagode nuove. Cifra corrispondente in quell’epoca a circa  75 000 lire
Lo stesso Tavernier accenna di aver visto a Banarous, presso un mercante. Un altro rubino pure molto bello del peso di 50 carati e 3/4 del valore sempre di allora  di 600 000 lire. Il rubino che porta scolpito il nome di Shez’k-SePhy, ricordato da Chardin, classificato il più celebre per la sua grossezza.
Lo Shah di Persia, descrive sempre il Tavernier, possedeva un rubino della grossezza e della forma di un uovo. Il Re di Burmah avrebbe posseduto tra l’altro un rubino grosso come un uovo di piccione.
Nel 2015 l asta record da Sotheby’s per il rubino birmano più caro al mondo, venduto alla cifra record di 30 milioni di dollari
Cristalli di rubino
Cristalli di rubino

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